Ricordare l’infanzia con Stand by me

Scrittore sui 40 anni, scrive un libro su un episodio della sua infanzia, quando aveva dodici anni. Osserva il figlio, sorride con tenerezza e nostalgia, poi il suo viso si fa serio e conclude il libro dicendo:

“Non ho mai più avuto amici come quelli che avevo a dodici anni. Gesù, ma chi li ha?”

Ecco i protagonisti del film: Il timido che diverrà scrittore, il leader del gruppo di bell’aspetto che diventerà avvocato, il robusto impacciato diventato camionista con 4 figli ed infine il lunatico e strambo ragazzo che finirà in prigione diverse volte.

Sono i prototipi dei tipici ragazzi che si trovano un po in tutto il mondo e in cui quasi tutti noi ci immedesimiamo.

I quattro ragazzini hanno sentito dire che è stato trovato nel bosco, il corpo di un ragazzino di 12 anni, disperso 3 giorni prima. Decidono di incamminarsi per andare a cercarlo.

Vivranno cosi i due giorni che segneranno il loro passaggio dall’infanzia all’adolescenza.

Giorni che li faranno maturare un po. Dopo quei giorni sarebbe iniziato il ginnasio e la loro vita normale di sempre.

Quell’estate non sarebbe tornata mai più. La loro amicizia sarebbe finita li. Ma il ricordo sarebbe rimasto sempre nelle loro menti e forse anche la voglia di ritornarci.

Curiosità:

Il film è tratto dal romanzo “The Body” del grande maestro Stephen King.

Uno degli attori River Phoenix sarebbe diventato una stella di Hollywood se non fosse morto per overdose nel 1992. Era già stato scritturato per Intervista col vampiro e per Poeti dall’inferno e Ritorno dal nulla.

 

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